(Roma) Nell’era
della globalizzazione e del profitto i rapporti
interpersonali quotidiani si riducono ai minimi termini.
Gli incontri possono essere molteplici durante la
giornata, ma è estremamente difficile instaurare
conoscenze profonde. A fare le spese di un
individualismo imperante, di un modello di vita imposto
sono i più deboli e le classi più emarginate. Tuttavia,
in generale, emerge l’esigenza della società tutta di
legami, contatti, anche fisici, proprio a fronte della
rarefazione di una comunicazione ormai veloce e
superficiale. Fortunatamente ci sono luoghi in cui è
possibile allacciare relazioni, confrontarsi e aprirsi
al dialogo, luoghi in cui allargare i propri orizzonti e
condividere pensieri ed esperienze. La Libreria Gabi è
appunto uno di essi: non un semplice negozio di libri,
ma un posto che accoglie e invita alla partecipazione,
specie delle donne. All’interno della libreria, le
giornaliste Marinella Zetti e Flaminia Mancinelli, che
dal 2004 hanno rilevato la storica Gabi International
(nel quartiere San Giovanni), hanno creato molteplici
iniziative. Come spiegano le socie fondatrici, infatti,
dalla primavera del 2008 in libreria è stato avviato un
progetto culturale, il Nido delle Fenice, che,
coinvolgendo altre donne, “ha dato vita a un percorso
che investe i diversi aspetti della conoscenza e
dell’esistenza. L'obbiettivo è - in estrema sintesi -
quello di promuovere una maggiore possibilità di
incontro e quindi di scambio e comunicazione tra coloro
che, in questo inizio di secolo, hanno ancora il
desiderio e la voglia di mettersi in gioco, soddisfare
le proprie ‘curiosità’, confrontarsi con la molteplicità
e il diverso, e quindi agire in modo concreto nelle
diverse realtà della vita”.
All’interno del progetto è stato creato
innanzitutto Dadonnaadonna, un gruppo di
autoaiuto per le donne che si riunisce ogni giovedì.
Interpretando il bisogno diffuso di non essere sole, di
trovare ascolto e condividere i prolemi che ci si trova
ad affrontare, Mancinelli e Zetti hanno creato uno
spazio apposito dove le donne che si riuniscono imparano
a parlare, ad ascoltarsi e confrontarsi senza pregiudizi
e giudizi. Da questi incontri è nata una rete di
amicizie, o come lo definisce Mancinelli, un vero e
proprio rapporto d’ amore che si rafforza di giorno in
giorno. A latere del gruppo di autoiauto è nato anche il blog Dadonnaadonna, in cui tutte coloro che
vogliano possono lasciare commenti e...incoraggiarsi.
La libreria diventa un luogo di incontro
e condivisione anche attraverso le serate tematiche
dedicate al mondo femminile, che prevedono la
presentazione di libri, dibattiti e corsi. La
partecipazione delle donne è molto alta, anche grazie al
passaparola diffusosi nel quartiere grazie
all’apprezzamento delle iniziative. Peraltro la libreria
ha il merito di ospitare la presentazioe di libri di
autori e autrici poco conosciuti - a causa delle vigenti
“regole commerciali-economiche” del mondo dell’editoria
- ma meritevoli di attenzione.
Il prezioso lavoro di creazione di reti e
di legami sociali pesa completamente sulle spalle di
Mancinelli e Zetti: la richiesta di un supporto a
livello circoscrizionale e istituzionale non ha ricevuto
alcuna risposta. Questo fa sì che la conduzione delle
molteplici attività costi grandi sacrifici, ma è
un’ulteriore dimostrazione che, mettendo il cuore, la
costanza e la determinazione in quello che si fa, si
possono ottenere l’amore, la solidarietà e l’amicizia,
ovvero la costruzione di rapporti sinceri, beni che non
hanno prezzo.
Per saperne di
più sulle iniziative della settimana dedicate alle donne
e sul premio letterario che pone l'accento sul "genere
femminile" - esso comprende due sezioni, riservate
rispettivamente al “racconto breve a tema” e alla
“poesia al femminile a tema”- vi invitiamo a visitare il
sito www.libreriagabi.com
(Delt@ Anno VI, N. 202 del 20 ottobre 2008) Silvia De Silvestri torna all'Indice ==> |