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le parole, universali, eterne, presenza di tutti per ognuno, sono la sola trascendenza che riconosco e che mi commuove. Esse vibrano nella mia bocca e io comunico tramite loro con l'umanità. Esse strappano all'istante e alla sua contingenza le lacrime, la notte e persino la morte, e le trasfigurano.
Simone de Beauvoir
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anche quando vivo io leggo/scrivo un libro dentro di me, sempre, e prima o poi leggerò un libro che parlerà di quello che ho vissuto o dimenticato o che non vivrò mai, ma non sarà per questo meno vero. Non c'è sorpresa nelle storie ma sempre riconoscimento... e ripetizione.
Sandra Giuliani |
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io vivo perchè lo scriverò, questo cielo saturo e nuvole sfilacciate che disegnano le ombre per la mia immaginazione notturna,
perché ci sarà il sole dietro le mie palpebre chiuse o la pioggia,
non so quale sfondo dare a questa fatica di vivere.
E poi è solo per scrivere...
Flaminia P. Mancinelli |
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