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Selene &
Roberto
«Le
autentiche radici dell'Italia, dell'Europa e
dell'umanità in genere affondano in un terreno
unitario e globale, ovvero nel cosmo pagano
antecedente alle religioni
rivelate e in particolare al
cristianesimo, che con la sua vocazione
missionaristica si è sovrapposto su luoghi,
tempi e figure della Paganità.
»
S.B.
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Le ali e le conchiglie
L’oscuramento di Iside e la genesi di Maria alla luce del martirio
d’Ipazia
e all’ombra del Concilio di Efeso
di Selene Ballerini
Leggiamo dal testo:
«Il conflitto che venne a crearsi tra il potere emergente del Cristianesimo e la cultura pagana ellenica di cui Ipazia era la più prestigiosa esponente del tempo (“peccatrice” anche perché donna in quanto si sa da Paolo che le donne potevano solo ascoltare ma non insegnare) s’inasprì a tal punto che i fondamentalisti cristiani trucidarono la pensatrice aggredendola in strada nel marzo del 415. Secondo la Storia ecclesiastica del cristiano Socrate Scolastico, scritta una ventina d’anni dopo l’omicidio, il loro furioso odio sarebbe stato scatenato dalla convinzione che Ipazia, in virtù della sua influenza su Oreste, impedisse al prefetto di trovare una via di conciliazione con Cirillo. Lo Scolastico descrive così il feroce assassinio: “certi sgherri temerari e violenti, alla cui guida era Pietro, un lettore di quella Chiesa, aspettarono la donna che tornava a casa […] e la tiraron fuori dal carro trascinandola in una chiesa chiamata Cesarion: le strapparono le vesti di dosso; sfregiarono la sua pelle e lacerarono le carni del suo corpo con affilate conchiglie, fintanto che non esalò l’ultimo respiro; squartarono il suo corpo e ne portarono le parti in un luogo detto Cinarion dove le ridussero in cenere”.»
(Selene Ballerini © - per gentile concessione dell'autrice)
Se vuoi leggere il testo integrale
clicca sull'icona

Le ali e le conchiglie
Il saggio della Dott.ssa Selene Ballerini è già stato edito negli atti del Convegno "Dopo la Dea. Religioni come segni e strumenti del patriarcato. Ribellioni delle donne come permanenze e rinascite dell'antico culto.
Ribellioni delle donne come permanenze e rinascite dell'antico culto." Bologna, 21 febbraio 2004,
organizzato dall'Associazione Armonie di Bologna nel 2004. Sono ora disponibili gli Atti.
Il costo è di Euro 12,00 + 7,50 per spese di spedizione in contrassegno.
Per ordinazioni rivolgersi a: ARMONIE, Via Emilia Levante 138, 40139 Bologna
Tel e fax 051 542876 armonie@iperbole.bologna.it
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La Stele di Marija
di Selene Ballerini
“È stato scoperto un migliaio di
incisioni, bassorilievi e sculture di immagini femminili
provenienti dal Paleolitico che datano all’incirca dal
33000 al 9000 a.C. Le più antiche sono incisioni di
vulve dell’epoca Aurignaziana e le più antiche Veneri
provengono dal periodo Gravettiano orientale dell’Europa
centrale, che data fra il 27000 e il 26000 a.C. Immagini
femminili sono state ritrovate in un territorio che si
estende per circa 3000 km tra i Pirenei a occidente e la
Siberia a oriente. In Europa la maggior parte è stata
trovata in Francia, Germania, Cecoslovacchia, Italia e
Ucraina” (Marija Gimbutas. “La ‘Venere mostruosa’ della
preistoria: Creatrice Divina”, in: I nomi della Dea. Il femminile nella divinità, Ubaldini, 1992, p. 28-29)
Poiché l’archeologia come ogni branca
del pensiero e della ricerca è inevitabilmente
condizionata nelle sue decifrazioni dal filtro culturale
via via prevalente, è indubbio che l’interpretazione
delle Veneri della preistoria come espressioni di una o
più Dee intorno a cui avrebbe ruotato la religiosità di
quei tempi remoti non avrebbe potuto ottenere una
diffusione così ampia se prima non fossero stati
spazzati via, grazie anche al Femminismo ma non solo,
quegli oscuranti pregiudizi sulle donne che per tanti,
troppi secoli hanno escluso dalle “civiltà del Libro”
qualsiasi forma di divinizzazione femminile.
I mutamenti della coscienza collettiva - e di
conseguenza dei paradigmi connessi alla nostra visione
del mondo - sono infatti da considerarsi una sorta di
liquido amniotico rispetto all’elaborazione delle nuove
idee culturali, dei nuovi scenari filosofici, da parte
di un’umanità che sempre più, nel bene e nel male, sta
acquisendo i caratteri un po’ uniformizzanti di Villaggio Globale. Ciò significa che rinvenire reperti
archeologici è solo il primo passo verso la riscoperta
storica del nostro arcaico passato: il secondo è la loro
comprensione, ovvero la chiave di lettura con cui li approcciamo e che dev’essere il più possibile libera da
offuscanti quanto tendenziosi pregiudizi
religioso-culturali, siano questi ispirati a una delle
numerose fedi esistenti oppure a quell’ateo materialismo
che nel cogliere esclusivamente gli aspetti
economico-sociali della realtà finisce per scivolare in
una visualizzazione dell’insieme tanto appiattente
quanto riduttiva.
== segue ==>
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La Stele di Marjia |
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Magia, Stregoneria, Neopaganesimo
Sapienze, Storie e Strategie di
un
Nuovo Rinascimento al tramonto dell’Era Cristiana
Relazione
di Roberto Negrini - presidente dell’Akkademia
PanSophica Alpha-Draconis - presentata al Convegno
“Dalle guaritrici di campagna alla Wicca moderna” tenuto
al castello di Massazza (Biella) nei giorni sabato 1 e
domenica 2 ottobre 2005 e organizzato dall’Associazione
Culturale Antica Quercia e dall’Associazione di
Volontariato Circolo dei Trivi.
“Il mitico simbolo
religioso non sarà più un uomo sulla croce ma una coppia
uomo-donna unita nella più alta comunione d’amore [...]
il tono emotivo della nuova filosofia sarà edonistico,
estetico, senza paura, ottimistico, umoristico, pratico,
scettico. Ora noi stiamo vivendo un periodo di attesa,
silenzioso e preparatorio. Tutti sanno che qualcosa sta
per accadere.”
Timothy Leary. Neuropolitique¹
ABSTRACT:
Nella seconda metà del Settecento in Europa,
parallelamente a una dilagante rifioritura di Fraternità
misteriche, ermetiche e magiche, prese o ri-prese
a configurarsi l’ipostasi mitica di una “catena” segreta
e invisibile di uomini e donne sovrumani detentori di
saggezza e potere, nonché custodi occulti dei destini
della Storia. Un tema criptico che già aveva costituito
l’ossatura del movimento meta-culturale e meta-politico
rosicruciano fin dai primi decenni del Seicento. Non è
evidentemente possibile in questa sede analizzare le
molteplici chiavi di lettura di tale mito dei Superiori
Sconosciuti né le diverse forme di cui si è rivestito
attraverso il filtro multicolore di varie tradizioni
esoteriche. Possiamo però soffermarci a considerare il
livello interpretativo più immediato e accettabile
dell’idea-forza di una Fratellanza e Sorellanza
Occulta, che ci riporta all’antica concezione
gnostica di Razza dello Spirito cui appartengono e sono
appartenuti tutti e tutte coloro la cui natura profonda
ha saputo evincersi dall’illusione dualistica del Bene e
del Male. In questo senso il concetto di Comunità
Invisibile degli Illuminati e delle Illuminate s’invera
come una sorta di proiezione prefigurativa, un archetipo
di quella radicale mutazione biologica e spirituale
verso la quale la specie umana sta, pur
inconsapevolmente, procedendo.
¹
Timothy Leary. “I germi degli
anni Sessanta” (da Neuropolitique, Las
Vegas, 1988), Cyberpunk. Antologia di testi
politici, Milano, Shake edizioni
underground, p. 190.
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Magia, Stregoneria,
Neopaganesimo
La rinascita Neopagana della
Magia
Una
sintesi storica sulla genesi e l’evoluzione dei
principali Ordini, Fratellanze e Sorellanze che a
partire dalla seconda metà del secolo XIX hanno attivato
e rappresentato la Rinascita Neopagana in Europa e in
diverse altre parti del mondo. Parte della relazione
precedente tracciata nei due primi capitoletti “Il
Ritorno di Nostra Signora Draco”
e “Il
Codice Alchemico dei Superiori Sconosciuti” è stata
tratta dalle note introduttive di questo testo allegato
e quindi risulta ripetuta nei due diversi saggi. In
questo ALLEGATO, una particolare attenzione è stata
riservata alle Filiazioni para-massoniche e
magico-operative, spesso intrecciate e interconnesse tra
loro, che hanno condotto alla rinascenza
filosofico-neopagana definita “Thelemica” e al
successivo movimento neo-stregonico Wicca, da questa in
larga misura derivata. Sono state nel contempo
evidenziate le molte connessioni dirette e indirette fra
tale Tradizione e altre Filiazioni Iniziatiche, magiche
e misteriche, connessioni spesso dimenticate o
volutamente ignorate da chi pretenderebbe di
classificare il pensiero e la prassi
thelemico-stregonici come “controiniziatici” od “oscuri”
rispetto a Scuole Sapienziali considerate da qualcuno,
spesso a torto, più “moderate” o surrettiziamente
conciliabili con lo “spiritualismo” giudaico-cristiano.
Storie e lotte comuni dei nostri più recenti antenati e
antenate colpevolmente taciute o banalmente ignorate da
chi non riesce a intravedere il Grande Disegno di
Comunione che potenzialmente interconnette tutte le
diverse sfaccettature del Grande Rinascente Prisma
Neopagano.
Roberto Negrini
(puoi scaricare il
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integrale dell'allegato
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La Rinascita Neopagana
della Magia
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Nostra Signora delle
Stelle, Madre degli Dei e Nemica di Dio*
La complessità pagana come
alternativa alla religiosità monoteista
La definizione o maschera con cui
preferisco presentarmi quando comunico su temi relativi
alle Tradizioni magiche è Magista (dal greco
magheutés) invece di Maga non per disprezzo
verso quest’ultimo termine derivato dal latino - che
anzi uso nella mia intimità - bensì per trasmettere
immediatamente il dubbio in chi mi ascolta o mi legge
che la Magia della quale parlerò non è la stessa di cui
si vocifera con vacua ignoranza tra i mass media.
Tanto per chiarire un concetto che comunque per
moltissime persone è ormai ovvio, la Magia non
s’identifica con quella pletora di maghetti,
fattucchiere & Co. che propina formule magiche con
il fin troppo scopribile intento di svuotare le tasche
alla gente e non è neppure una fantasticheria da
relegare nel cosiddetto “irrazionale”, ma si fonda
piuttosto su un’estrema coerenza concettuale, che
implica anche metodiche oggi rispolverate negli stessi
ambienti medici e scientifici, come la pratica
auto-esplorativa e terapeutica degli psicodrammi
(i rituali sono di fatto psico-rappresentazioni), le
potenzialità cognitive della realtà virtuale
(tale è appunto l’utilizzo di oggetti simbolici e di
modelli mentali per alterare la percezione di sé e del
proprio contesto esistenziale) e la scelta dell’analogia
come funzione idonea a elaborare la complessità del
Reale (l’analogia è alla base di ogni formula teoretica
dell’Esoterismo).
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Nostra Signora delle Stelle
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Selene Ballerini, chi è: giornalista
pubblicista dal 1987, collaboratrice dagli anni 80 della
rivista
d’informazione bibliografica LiBeR
(leader nell’ambito della letteratura infantile e
giovanile), editor e scrittrice -
Segretaria nazionale
dell’associazione culturale “Akkademia PanSophica”,
esperta dell’Oracolo cinese I Ching, già
partecipe di Progetto Elissa per lo studio sulle
tradizioni sibilline (con speciale attenzione alla
Sibilla Appenninica), ma soprattutto Magista
appassionata, si occupa da anni di tematiche connesse
alla Sacralità Femminile per contribuire a una
riformulazione della coscienza individuale e collettiva.
Ha partecipato a quasi tutte le
riviste esoteriche e ufologiche italiane a partire dal
1979 (oggi è presente con assiduità su Re Nudo. La
rivista per la rivoluzione dell’essere), ha scritto
racconti fantastici, fantascientifici e horror - in
buona parte editi – e sceneggiato l’opera teatrale
Crezia, accusata di stregherie nella Lucca di quattro
secoli fa (2002), interpretata da Ottavia Piccolo e
Marco Messeri.
È autrice dei
libri Il Corpo della Dea. Giochi e Misteri della
Sapienza Femminile (Atanòr 2002) - da cui ha
elaborato l’evento multimediale Nelle Spire della
Draco. Voci, cuori e memorie di antiche e nuove Streghe,
messo in scena con la sua Compagnia teatrale PanSophica
- e, pubblicati dalla casa editrice Akkuaria, I 7
Veli di Iside la Nera (2004), Danzare tra i Mondi
(’07) e La Danzatrice del Futuro. Isadora Duncan
alias Lavinia King (’07), usciti nella collana da
lei curata: Le Spirali di Iside. Ha infine secreto
le didascalie “magiche” del catalogo d’arte
Icone, voci e sentieri della Dea
Primordiale
della pittrice e illustratrice Octavia Monaco (Cervino
2007), curato e prefato numerose opere - di cui l’ultima
è La Stregoneria oggi (Venexia ’07) di Gerald
Gardner, “fondatore” della Neo-Stregoneria Wicca – e
tradotto il cult di Marija Gimbutas Il linguaggio
della Dea (Venexia 2008).
In ambito
iniziatico Selene Ballerini ricopre dal 2000 la dignità
di Praemonstratrix o Depositaria dell’Istruzione
Sapienziale all’interno del Sovrano Santuario della
Filiazione Franco-Haitiana e Italica dell’O.T.O.
(un Ordine iniziatico neopagano, paramassonico, teurgico
e tantrico, ad affiliazione sia maschile sia femminile,
attivo in Europa dai primi del Novecento e dedito allo
studio e alla pratica di molteplici Tradizioni occulte),
riqualificata e riformata nel 1989 come Ordo Templi
Orientis F.H.L. (Fraternitas Hermetica
Luciferiana) e riveste inoltre all’interno del
medesimo Ordine la carica di Prima Mater dei
lignaggi iniziatici femminili e gynandrici.
Ulteriore Bibliografia magico-esoterica
Selene Ballerini ha
partecipato alla stesura di UFO Dossier X
(un’enciclopedia Fabbri) e di Contact! Tutti i
film su UFO, alieni e civiltà extraterrestri
(Corrado Tedeschi, 2006) ed è coautrice di
UFO in Italia. La grande ondata nel periodo 1973-1976
(Corrado
Tedeschi, 2005).
Per la casa editrice Venexia ha
anche:
¤
trascritto, curato e
prefato La Kabala Salomonica (2004), manoscritto
anonimo di fine Seicento
¤ curato e prefato Guida alla Dea
Madre in Italia. Itinerari fra culti e tradizioni
popolari di Andrea
Romanazzi (2005)
¤ prefato La Stregoneria in Italia.
Scongiuri, amuleti e riti della tradizione di Andrea
Romanazzi (2007)
Ha partecipato come autrice ai seguenti volumi:
¤ Psicologia e psichiatria
nel Terzo Millennio. La prospettiva Next Age
(Atti di convegno, Istituto Internazionale di
Psichiatria e Psicoterapia, 1999), con il contributo
“Sincronicità. Le coincidenze ‘magiche’ nel tempo e
nello spazio”
¤ La Magia della
sessualità (Atanòr, 2000), con
“Le donne, la vulva e le loro magie”
¤ Dopo la Dea.
Religioni come segni di strumenti del patriarcato.
Ribellioni delle donne come permanenze e rinascite
dell’antico culto a cura
dell’associazione Armonie di Bologna (Atti di convegno,
2004), con “Le ali e le conchiglie. L’oscuramento di
Iside e la genesi di Maria alla luce del martirio d’Ipazia
e all’ombra del Concilio di Efeso”
¤
Sacralità, magia e sviluppo sulle Alpi
(Atti di convegno, Centro di Ecologia Alpina, 2005), con
“La Regina Serpente degli Appennini”
¤ L’immaginazione
al podere. Che cosa resta delle eresie psichedeliche
(Nuovi Equilibri, 2005), con “La Psico-Realtà della
Grande Madre”
Nell’ambito di Progetto Elissa è stata presente come relatrice nei
seguenti Atti di
convegno, tutti pubblicati dall’Editrice Miriamica di Montemonaco:
¤ Tradizioni e culti pagani di
primavera (1996), con i
contributi “Diónyso-Bacco, o degli stati alterati di
coscienza” e “Oblio e reminiscenze della Dea
primordiale”
¤ Sibilla Appenninica. I
volti di pietra della Matriarchia
(1997), con i contributi “Reticolo dello Spazio” e
“Reticolo del Tempo”
¤
Oracoli.
Misteri e arti divinatorie tra Oriente e Occidente
(1997), con “I Ching ha fatto l’uovo!”
¤ Le terre della Sibilla
Appenninica. Antico crocevia di idee, scienze e cultura
(’99), con “Lo specchio di Venere. La sirena, il lago e
le acque palustri”
¤ Errante erotica
eretica. L’icona sibillina fra Cecco d’Ascoli e Osvaldo
Licini (2000), con “Sibilla Dea Loci. La
Signora delle metamorfosi e i suoi luoghi sacri”
¤ Sibilla sciamana della
montagna e la grotta appenninica
(2001), con “La Sibilla danzante. Connessioni fra il
mito sibillino e il labirinto di Arianna”
Contatto e-mail:
akkpan@aliceposta.it
Trovi altre scritture di Selene Ballerini in
=link==>
«== torna su =
Roberto Negrini, chi è: nato a Bologna
nel 1958, parallelamente alla professione di agente
d’affari Roberto Negrini svolge da un trentennio
attività di saggista e conferenziere su tematiche
esoteriche, religiose e filosofiche.
Come esoterista e libero ricercatore è
attivamente impegnato negli ambienti culturali massonici
e paramassonici italiani e ha fondato nel 1989 l’Akkademia
PanSophica Alpha Draconis (APsAD), di cui è tuttora
presidente: un’organizzazione culturale senza scopi di
lucro che, finalizzata a forme di collaborazione
interdisciplinare fra studiosi e studiose orientati
verso un Rinascimento culturale, parascientifico e
magico, ha attivato in Italia programmi divulgativi su
Neopaganesimo, rapporti fra sessualità e Sacro,
Neostregoneria e tradizioni magiche. Ha inoltre
contribuito alla pubblicazione di opere specialistiche
di ricerca sulle culture pre-monoteistiche, partecipando
fra l’altro - nell’ambito del progetto culturale “Elissa”,
inerente alle tradizioni pre-cristiane dei Monti
Sibillini - a numerosi saggi curati dall’Editrice
Miriamica di Montemonaco.
Come libero
ricercatore di antropologia del Sacro ha collaborato a
periodici specializzati in culture e filosofie di
frontiera e a opere di approfondimento sulle eresie
medievali e sull’utilizzo enteogeno e sacrale delle
droghe.
Nel 1998 ha pubblicato insieme a Giordano Berti I
Tarocchi Aleister Crowley, un saggio sulle 78
immagini ermetiche elaborate nel 1947 dal magista
inglese, delle quali ha inoltre sceneggiato una completa
rielaborazione pittorica, ispirata in gran parte ai
Decani rinascimentali e illustrata dal pittore Andrea
Serio (Edizioni d’Arte Lo Scarabeo, 2004).
Ha tracciato uno studio introduttivo sulla storia e
sulle dottrine della Magia moderna nell’opera La
Qabala della Bestia Trionfante di Charles Stansfeld
Jones, discepolo e collaboratore di Crowley (Venexia,
2004). Più di recente ha introdotto con ampie prefazioni
tematiche la pubblicazione dello Specchio Magico. I
cristalli viventi di Giovanni Tritemio dell’esoterista
francese Robert Ambelain e La Chiave di Salomone.
Magia evocatoria a cura di Sebastiano Fusco (ambedue
Venexia 2006) e ha curato l’analisi critica e le note
tematiche della prima edizione italiana del testo di
fondazione della Neostregoneria o Wicca: La
Stregoneria oggi di Gerald Gardner (Venexia 2007).
In ambito iniziatico Roberto Negrini riveste dal 1988
per successione diretta la carica di Gran Maestro della
Filiazione Franco-Haitiana e Italica dell’O.T.O.
(un Ordine iniziatico neopagano, paramassonico, teurgico
e tantrico, ad affiliazione sia maschile sia femminile,
attivo in Europa dai primi del Novecento e dedito allo
studio e alla pratica di molteplici Tradizioni occulte),
riqualificata e riformata nel 1989 come Ordo Templi
Orientis F.H.L. (Fraternitas Hermetica
Luciferiana).
Inoltre alla fine del ’99, nella sua veste di Sovrano
Gran Hierophante e Depositario della Filiazione
Massonico-Illuministica Scozzese ed Egiziana di
Tradizione Franco-Haitiana del Rito Antico e
Primitivo di Memphis e Mitzraïm, ha riattivato le
Logge e le Camere Rituali di tale Comunione Muratoria e
Misterica, oggi riformata e operante sotto la
denominazione di Antico e Primevo Rito Osiriaco degli
Illuminati di Memphis e Mitzraïm.
Contatto e-mail:
akkpan@alice.it
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e Flaminia Paolucci Mancinelli
(giornaliste iscritte all’Ordine dei Giornalisti Nazionale)
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Autorizzazione del Tribunale di Milano n°47 del
3-02-2004
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