Il Libro
Meglio del fosforo!
Vi rammentate di quando, nel "lontano" settembre del
2002, durante una discussione in Parlamento venne
affrontato il "tema della lettura"? A questo proposito
ci dice Giovanni Ciprotti, autore del Diario 2002-2008,
che il nostro Paese è il fanalino di coda dell'Europa:
«con soltanto il 10% delle famiglie che spende soldi per
l'acquisto di libri non scolastici"...»
Oppure, vi ricordate, del discorso di Papa Ratzinger a
Ratisbona e delle polemiche che seguirono? Scrive a
questo proposito Ciprotti: «La condanna della
"conversione mediante violenza", presentata come una
peculiarità musulmana e fatta risalire addirittura a
Maometto, non sembra solo una esagerata iperbole, ma non
rende giustizia ad alcune verità storiche legate al
Cristianesimo, dalle Crociate (i Crociati non erano un gruppo di boys-scout in missione umanitaria!)
alla Santa Inquisizione alle innumerevoli campagne di
"conversione" degli indigeni sudamericani ad opera dei
cattolicissimi spagnoli alla famigerata caccia alle
streghe del civilissimo e puritano Massachusetts di fine
Seicento.»
O ancora, sembra lontanissimo quel marzo del 2007,
quando il professor Prodi - tanto per cambiare - cercava
di salvare il suo governo in extremis, sempre in aria di
estrema unzione... «Passate le forche caudine della
fiducia in Parlamento , ora si rispolvera l'idea della
nuova legge elettorale che, unita al progetto di
costituzione di un partito allargato (quello democratico
per il centrosinistra e quello dei moderati per il
centrodestra), dovrebbe risolvere tutti i malanni del
panorama politico nostrano e completare la ormai
lunghissima ed estenuante transizione dalla Prima alla
Seconda Repubblica.»
Ecco, il libro di Giovanni Ciprotti – o meglio forse sarebbe
definirlo pamphlet –, che troverete arricchito
anche da una serie di piacevoli vignette, ha senz’altro
il merito di restituirci il tempo perduto dei nostri
ultimi “disperati e disperanti” anni, quel passato che
incalzato da un presente sempre più cupo crediamo di
aver seppellito, ma che come un lemure aggressivo torna
ogni qualvolta il presente ci concede una pausa di
riflessione. Questo lavoro – edito quasi per scommessa –
ha proprio questo pregio: aiutarci a ricordare che se
ora siamo a questo punto… non ci siamo arrivati né per
caso né all’improvviso…
F.P.M.
Giovanni Ciprotti, Diario 2002-2008
pp. 140 - € 9,90
(in vendita presso la Libreria Gabi International)
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Biografia
“Nato ai bordi di periferia / dove i
tram non vanno avanti più /dove l'aria è popolare / è
più facile sognare / che guardare in faccia la realtà”.
Il mio quartiere, Torpignattara, non era molto
diverso da Cinecittà. Le borgate romane erano molto
simili: stessi pericoli, stessi sogni.
Lì sono nato, nel 1965, e sono cresciuto a pane, calcio
e western.
Tiravo calci ad un pallone e sognavo di diventare un
grande calciatore; leggevo i fumetti di Tex Willer e
pensavo che mi sarebbe piaciuto diventare americano.
Nessuno dei due desideri s’è avverato: gli scarpini sono
finiti appesi ad un chiodo e non credo diventerò mai
americano, ma m’è rimasto un grande interesse per gli
Stati Uniti, la cui storia ho iniziato a studiare da
ragazzino … e non ho più smesso!
Svanito il sogno “pallonaro”, mi sono concentrato sugli
studi e, qualche anno dopo, mi sono laureato in
ingegneria elettronica.
La famiglia (dal matrimonio con Teresa sono nati in poco
più di quattro anni tre figli) e l’impegno professionale
tra computer e satelliti non mi hanno impedito di
coltivare le mie due grandi passioni: il disegno e gli
studi di storia contemporanea (Stati Uniti in testa).
Il mio sussidiario delle scuole elementari si intitolava
“Il perché delle cose”. Forse è colpa di quel titolo se
tento di capire ciò che succede in Italia e nel mondo.
Finora l’unica cosa che ho capito è che mi piace
molto studiare … e ogni tanto lasciare nero su bianco
qualche riflessione.
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